La pace fredda a 25 anni dagli accordi di pace di Dayton è la seconda tappa del percorso avviato dagli organizzatori a luglio delle due giornate di riflessione “Srebrenica: 25 anni dopo – Rileggere i Balcani, una lunga storia europea”. L’estate scorsa, si era partiti da uno dei momenti più tragici della recente storia europea, l’uccisione di oltre 8mila persone a Srebrenica, avvenuta a partire dall’11 luglio 1995: quel giorno le truppe guidate da Ratko Mladic entrarono in un piccolo paese della Bosnia Erzegovina per compiere un violentissimo atto di pulizia etnica, il più grande massacro in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Le attività reggiane di approfondimento storico continuano con l’obiettivo di offrire un percorso di ricostruzione storica, con spunti per l’analisi del presente, dei conflitti nei Balcani, con particolare attenzione alla Bosnia Erzegovina. Testimoni ed esperti di primo piano partecipano alla ricorstruzione degli avvenimenti che segnarono negli anni ’90 il territorio dell’ex Jugoslavia.

Il nuovo appuntamento è per mercoledì 25 novembre alle 21:00, per un incontro online: un’occasione per ricordare gli accordi firmati nel 1995 a Dayton, in Ohio, che suggellarono la fine del conflitto in Bosnia Erzegovina senza però portare a una vera pace. Si arrivò appunto a una “pace fredda”, incapace di raffreddare le tensioni e i rancori esplosi negli anni precedenti e tornati man mano a galla nel corso degli anni.

L’evento sarà trasmesso in diretta web sulle pagine Facebook di Istoreco, Iscos Emiia Romagna e Fondazione E-35. La giornalista e ricercatrice Simona Silvestri intervisterà due dei principali esperti italiani della storia dell’ex Jugoslavia, Alfredo Sasso dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa e Luca Leone di Infinito Edizioni. Le conclusioni saranno affidate a Maurizio Battini, direttore generale del Comune di Reggio Emilia.

Per assistere all’incontro è sufficiente aprire le pagine Facebook di Istoreco, Iscos Emiia Romagna e Fondazione E-35 dalle 21 e guardare il video in riproduzione. Non è necessario avere un profilo Facebook attivo per visualizzare il video.

 

 

 

L’evento è promosso da Iscos Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Fondazione E-35, Istoreco, Fondazione Mondinsieme, l’associazione MirniMost Un ponte per la pace in collaborazione con Cisl Emilia Centrale, Infinito Edizioni e l’Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e il contributo della Regione Emilia-Romagna. La serata fa inoltre parte delle attività del progetto “MOST – un ponte per la pace e i diritti umani tra Reggio Emilia e i Balcani”.