(versión en español abajo)

 

In questo periodo in cui riunirsi dal vivo è diventato estremamente difficile, abbiamo deciso di organizzare tre conferenze svoltesi online in modo da offrire un’occasione di confronto riguardo alla catena di valore tessili dell’alpaca e della vigogna, nonostante i chilometri che ci separano. Abbiamo cercato di riunire, dietro al computer, esperti del settore per condividere la loro esperienza e le loro conoscenze con il pubblico, in particolare con gli allevatori che sono i primi interessati. Inoltre, i partecipanti sono stati invitati, al termine delle conferenze, ad assistere a laboratori tematici e settoriali, tutt’oggi in corso. Ovviamente, nuove adesioni sono sempre possibili. Tutti questi eventi partecipano all’organizzazione di un seminario internazionale che si svolgerà a Cusco e online nel mese di maggio 2021 con l’intenzione di approffondire la questione dell’associativismo, delle tecnologie e innovazioni nella catena di valore tessili dei camelidi sudamericani. Questa iniziativa è nata nel contesto del progetto Tessendo la Solidarietà con capofila Progettomondo.mlal, un progetto finanziato dall’AICS, ISCOS Emilia-Romagna insieme al Centro Bartolomé de las Casas (ONG peruviana, Cusco).

 

Il miglioramento genetico dell’alpaca

La prima conferenza si è focalizzata sulle motivazioni genetiche, socio-economiche e ambientali del miglioramento genetico dell’alpaca. Il dottore veterinario Carlo Renieri dell’Università di Camerino ha introdotto il tema mettendo in rilievo che, “un metodo per la selezione di alpaca e lama deve tenere in considerazione sia gli animali che gli allevatori e deve avere una corretta gestione dell’ambiente. Sono le dimensioni di base che interagiscono simultaneamente per permettere l’ottenimento di un sistema sostenibile”. Terminato l’intervento di Renieri, venne organizzata una tavola rotonda con esperti del miglioramento genetico: Celso Ayala, un medico veterinario dell’Università Mayor de San Andrés (UMSA) di La Paz, in Bolivia e l’ingegniere agronomo Gustavo Gutierrez dell’Università Nacional Agraria La Molina (UNALM) di Lima, in Perù. Per concludere, le organizzazioni di allevatori di alpaca Calpex (Perù) e Aigacaa-Coproca (Bolivia) hanno presentato le loro esperienze pilota attraverso la voce dei loro rappresentanti, Juan Portada Tito e David Olivares.

 

Il benessere animale, tracciabilità e certificazione etica

La seconda conferenza si è concentrata sulla questione del benessere animale e delle pratiche di tracciabilità della fibra per la certificazione etica e ambientale dei produttori. Il dibattito venne aperto da Maria Wurzinger dell’Università Nacional Agraria La Molina (UNALM) di Lima e ricercatrice principale della BOKU-Università di Risorse Naturali e Scienza della Vità di Vienna (Austria). Durante il suo intervento, si è focalizzata sul sistema di certificazione della fibra animale e sui benefici che si potrebbero ottenere dall’applicazione di questo metodo alla fibra di alpaca. Di seguito, è intervenuto Sergio Foglia, dell’impresa Fratelli Piacenza SpA, che lavora nel settore tessile dal 1966. Si è interessato al funzionamento del mercato internazionale della fibra di alpaca e all’importanza crescente della sostenibilità ambientale e sociale per i consumatori. Ha trattato anche di temi più polemici come la denuncia di PETA riguardo ai trattamenti inadeguati dell’alpaca al fundo Mallkini di Michell Group e le inevitabili conseguenze dello scandalo per gli allevatori. Dopodiché, Aigacaa-Coproca ha presentato la sua esperienza di tracciabilità della fibra e Calpex si è soffermato sul suo sistema di raccolta, classificazione e lavorazione della fibra ed infine di vendita in Italia.

 

Commercializzazione ed esportazione della fibra di vigogna

La terza e ultima conferenza trattava la commercializzazione e l’esportazione della fibra di vigogna, focalizzandosi particolarmente sulle esperienze comunitarie e il ruolo dello Stato. Il primo intervento, interrotto purtroppo da un problema di rete, è stato curato da cura di Marco Antonio Zuñiga Velando, ricercatore dell’Università Alas Peruanas di Huancavelica in Perù dove è responsabile di 1800 vigogne. Karina Santti Sanchez del Servizio Nazionale Forestale e di Fauna Selvatica (SERFOR – Perù) si è soffermata sul tema della gestione pubblica riguardo l’utilizzo e la commercializzazione della fibra di vigogna e i prodotti realizzati con questa pregiata fibra. Daniel Maydana, antropologo di formazione ed esperto nella gestione di risorse naturali, si è dedicato all’esposizione della situazione in Bolivia in quanto tecnico dell’Associazione Nazionale di Gestori della vigogna. Terminata la presentazione del quadro peruviano e boliviano, la parola passò a Willy Gallia, sustainability manager di The Schneider Group. Oggi, vive e lavora in Italia ma viene dall’Argentina dove il gruppo ha una certa esperienza nell’ambito della gestione della vigogna. Gallia ha presentato con un’ottica internazionale la collaborazione tra Schneider e Calpex, raccontando le esperienze acquisite dal commercio della suddetta fibra. Infine, abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare esperienze provenienti dalle comunità grazie alla partecipazione di Juan Portada, il direttore di Calpex e Jorge Paco Dias, l’ex presidente di ACRIVIR (Cusco), seguito da Daniel Maydana che ha preso la parola al posto di Rene Paca, presidente di ACOFIV in Bolivia.

 

E adesso…cosa facciamo?

Se siete curiosi di scoprire nel dettaglio gli interventi, le riflessioni e domande inerenti alle conferenze, vi è ancora possibile guardarle con i video accessibili con i link riportati qui sotto: (i link arrivano prossimamente)

 

Il nostro ciclo di eventi che ruota attorno al vasto mondo dei camelidi non si è ancora concluso. Pertanto, vi invitiamo ad assistere al primo laboratorio per discutere l’organizzazione e la gestione di un programma di miglioramento genetico.

L’iscrizione è molto semplice. Basta cliccare sul link riportato in seguito e compilare il formulario: https://bit.ly/2UcFZst

Riceverete una notifica con il link che serve per accedere al laboratorio di giovedì.

 

 

CONFERENCIAS SOBRE LOS CAMÉLIDOS SUDAMERICANOS DE PERÚ Y BOLIVIA

En este período en el cual reunirse en vivo se ha vuelto casi imposible, hemos decidido organizar tres conferencias virtuales para crear la posibilidad de encontrarnos alrededor de un mismo tema a pesar de los kilómetros que nos separan. Hemos tratado de reunir a expertos del sector detrás de la computadora para compartir con el público sus experiencias y conocimientos, especialmente con los alpaqueros y vicuñeros que son los primeros interesados. Esta iniciativa nació en el marco del proyecto Tejiendo la Solidaridad, con líder Progettomondo.mlal, un proyecto financiado por AICS (Agencia Italiana para la Cooperación al Desarrollo), ISCOS Emilia-Romagna junto con el Centro Bartolomé de las Casas (ONG peruana, Cusco).

Las presentaciones de los profesionales permitieron recordar la importancia del asociativismo, de las tecnologías e innovaciones en las cadenas de valor textil de los camélidos sudamericanos. Cada conferencia dejó espacio a las preguntas de los participantes permitiendo el diálogo sobre los temas tratados. La programación incluyó un ciclo de tres conferencias y, posteriormente, una serie de talleres temáticos y sectoriales todavía en proceso. Si esta interesado, no es demasiado tarde para participar (informaciones al final del articulo). Todos estos eventos participan en la organización de un seminario internacional que se llevará a cabo en Cusco y en manera virtual en el mes de mayo del 2021.

 

Mejoramiento genetico de la alpaca

La primera conferencia se centró en las motivaciones genéticas, socioeconómicas y ambientales del mejoramiento genético de alpaca. El médico veterinario Carlo Renieri de la Universidad de Camerino introdujo el tema explicando que “Un método para la selección y cría de alpacas y llamas debe tomar en cuenta tanto a los animales como a los criadores y a un manejo adecuado del medio ambiente, dimensiones básicas que interactúan simultáneamente para lograr un sistema sostenible”. Después de la intervención de Renieri, se inició una mesa redonda con especialistas en mejoramiento genético: Celso Ayala, médico veterinario de la Universidad Mayor de San Andrés (UMSA) de La Paz, Bolivia y el ingeniero agrónomo Gustavo Gutiérrez de la Universidad Nacional Agraria La Molina (UNALM) de Lima, Perú. Finalmente, las organizaciones de productores de alpacas, Calpex (Perú) y Aigacaa-Coproca (Bolivia) presentaron sus experiencias piloto gracias a sus representantes Juan Portada Tito y Davod Olivares.

 

Bienestar animal, trazabilidad y certificación etica

La segunda conferencia se interesó a la cuestión del bienestar animal y de las prácticas de trazabilidad de la fibra para la certificación ética y ambiental de los productores. Ha abierto el debate Maria Wurzinger de la Universidad Nacional Agraria La Molina (UNALM) de Lima e investigadora principal de la BOKU-Universidad de Recursos Naturales y Ciencias de la Vida de Viena en Austria. Explicó el sistema de certificación de fibra animal y los beneficios que podría traer si viniera aplicado a la fibra de alpaca. A continuación, habló Sergio Foglia de la empresa Fratelli Piacenza Spa que trabaja en el sector textil desde 1966. Trató de explicar el funcionamiento del mercado internacional de fibra de alpaca y la importancia creciente de la sostenibilidad ambiental y social para los consumidores. También, se ocupó de temas más polémicos en este momento como la denuncia de PETA en relación con el maltrato de alpacas en el fundo Mallkini de Michell Group y sus consecuencias inevitables para los alpaqueros. Después de eso, Aigacaa-Coproca presentó su experiencia en trazabilidad de fibra de alpaca y Calpex contó cómo se desarrolla el procesamiento de la fibra, su clasificación y venta en Italia.

 

Comercialización y exportación de la fibra de vicuña

La tercera y última conferencia versó sobre la comercialización y la exportación de fibra de vicuña, con interés particular para las experiencias comunitarias y el papel del Estado. La primera presentación era de Marco Antonio Zuñiga Velando pero lamentablemente, fue interrumpido por un problema de red. Es investigador de la Universidad Alas Peruanas de Huancavelica en Perú, donde es responsable de 1800 vicuñas. Karina Santti Sánchez del Servicio Nacional Forestal y de Fauna Silvestre (SERFOR – Perú) ha seguido presentando su experiencia en la gestión pública de manejo y comercialización de fibra de vicuña y sus productos derivados. Daniel Maydana, antropólogo de formación y experto en el manejo de los recursos naturales, hizo su ponencia sobre la situación en Bolivia en cuanto de la Asociación Nacional de Manejadores de Vicuñas de Bolivia. Después de explorar las experiencias comunitarias peruanas y bolivianas, le dimos la palabra a Willy Gallia, sustainibility manager del Schneider Group. Vive y trabaja en Italia pero viene desde Argentina donde el grupo tiene experiencia en el manejo de vicuña. Presentó desde una perspectiva internacional, la colaboración entre Schneider Group y Calpex sobre la comercialización de fibra de vicuña. Por fin, tuvimos la oportunidad de escuchar experiencias directas desde las comunidades con Calpex pero también Jorge Paco Días, el expresidente de ACRIVIR (Cusco), seguido por Daniel Maydana quien tomó la palabra en lugar de Rene Paca, presidente de ACOFIV de Bolivia.

 

Si tiene curiosidad, puede descubrir las reflexiones, exposiciones y preguntas de los ponentes y participantes mirando los videos de las conferencias hagando clic sobre los enlaces: (los enlaces llegarán proximamente)

Sobre todo, nuestro ciclo de eventos aún no se ha cerrado. Les invitamos a asistir al primer laboratorio para debatir sobre la organización y el manejo de un programa de mejora genética.

Inscribirse es muy sencillo. Haga clic en el enlace y complete el formulario: https://bit.ly/2UcFZst

Recibirá una notificación con el enlace para acceder al laboratorio el jueves.