Da Zenica all’Italia: la pace comincia da noi
Anche quest’estate “La pace comincia da me” ha trasformato l’accoglienza in un’esperienza concreta di amicizia, condivisione e solidarietà.

Dal 19 al 26 luglio, un gruppo di bambini, bambine, ragazze e ragazzi provenienti dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Serbia ha trascorso una settimana in Italia, tra Guastalla e Pinarella di Cervia, grazie all’impegno dell’associazione Un bambino per amico e con il sostegno di ISCOS Emilia-Romagna.
Tra loro anche ragazze e ragazzi dell’associazione Lotos di Zenica, una realtà con cui ISCOS Emilia-Romagna collabora da oltre 25 anni e che quotidianamente accompagna bambini e giovani con disabilità e situazioni di disagio psicologico, sostenendo allo stesso tempo le loro famiglie.
Per una settimana abbiamo lasciato spazio alle cose semplici, ma preziose: il mare, i giochi, le cene insieme, le risate, gli incontri e la possibilità di sentirsi parte di una comunità. Per alcuni ragazzi questa esperienza ha significato scoprire posti nuovi e vivere momenti di leggerezza lontano dalle difficoltà della quotidianità. Per tutti noi è stata, ancora una volta, un’occasione per ricordare che la pace si costruisce anche così: conoscendosi, accogliendosi e creando relazioni capaci di superare confini e differenze.

Come dicono i nostri amici: “Mi smo velika porodica zauvek” – siamo una grande famiglia, per sempre. Perché i legami costruiti negli anni non sono più soltanto legami di solidarietà, ma vere amicizie.
Spesso pensiamo di essere noi ad aiutare qualcuno. Esperienze come questa ci ricordano invece quanto riceviamo: affetto, fiducia, sorrisi, nuove prospettive e relazioni che continuano a crescere anno dopo anno.

La realizzazione del campo estivo è stata possibile anche grazie al contributo dei soci e delle socie di ISCOS Emilia-Romagna, di tante persone private e di FNP CISL Emilia Centrale, che hanno scelto di sostenere concretamente questa esperienza di accoglienza e solidarietà. Un aiuto prezioso, soprattutto in un momento in cui raccogliere le risorse necessarie per garantire ogni anno questa opportunità diventa sempre più impegnativo.
Un grande grazie va a Un bambino per amico, alle famiglie, ai volontari, ai donatori e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile anche l’edizione 2026. In particolare, grazie ai volontari dell’U.S. Saturno, che il 18 luglio hanno preparato la cena di accoglienza, e a tutte le persone che continuano a sostenere il progetto e i suoi ragazzi.
Organizzare ogni anno questa esperienza richiede impegno e risorse sempre maggiori, ma vedere questi sorrisi ci ricorda perché vale la pena continuare.

Ada Jašarević ci lascia questa bella testimonianza: “Io e i miei amici abbiamo trascorso dieci giorni in Italia grazie all’impegno dell’organizzazione “Un bambino per amico” e dell’organizzazione in cui facciamo volontariato, “Lotos”. Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto il piacere di conoscere tante nuove persone, di tutte le età, con personalità e caratteri diversi. Possiamo sicuramente dire che quei dieci giorni sono stati tra i momenti più belli della nostra vita. Dai pasti condivisi ai laboratori a cui abbiamo partecipato, dal tempo trascorso in spiaggia fino alla giornata a Mirabilandia, il più grande parco divertimenti d’Italia: ci è piaciuto davvero tutto. È stata un’esperienza meravigliosa e speriamo sinceramente di avere la possibilità di tornare anche il prossimo anno. Non possiamo che avere parole di elogio per questo viaggio e, soprattutto, per le splendide persone che lo hanno organizzato.”
Da Zenica all’Italia, continuiamo a costruire ponti.
Perché la pace comincia da ciascuno di noi.
Ci vediamo l’anno prossimo!


