APPROFONDIMENTI
LA RESISTENZA DELLE DONNE DI PIAZZA TAKSIM
Inserito il: 11/09/2013 11:24

Nella "zona libera" di Taksim le donne avevano parecchio di cui lamentarsi: "Ci vogliono vedere a casa e non nei luoghi pubblici! Le donne ne hanno abbastanza!" afferma Selvi, sociologa di 28 anni. "Il governo vorrebbe che facessimo almeno tre figli e ha già tentato di proibire l'aborto in Turchia". È così, in effetti. Il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan in particolare, in diverse occasioni pubbliche ha esortato le famiglie turche ad avere almeno 3 figli. Altri politici hanno espresso questo pensiero. In merito al diritto all’aborto, già riconosciuto in Turchia, lo stesso Erdogan non ha esitato a parlare di omicidio.

In base ai rapporti dell'Unione Europea, il 39% delle donne, in Turchia, hanno subito qualche forma di abuso fisico, contro il 22% negli USA. Nei venti Paesi europei, gli abusi oscillano tra il 3 ed il 35% (dati del 2011).

Ci sono anche ragazze col velo tra i manifestanti: "Sappiamo come convivere con l’appartenenza religiosa" dichiarano. "Le differenze religiose non contano qua; contro la politica anti ambientalista del governo siamo tutti uniti". Ecco cosa hanno detto le donne che il 7 giugno scorso hanno manifestato, riunite dall'Iniziativa Musulmana: "Noi donne musulmane sappiamo che, dopo gli ultimi eventi, alcune donne che indossano il velo hanno subito degli attacchi in diversi quartieri. Questo, ovviamente, ci preoccupa". In alcuni quartieri di Istanbul, le donne che indossano il velo hanno subito attacchi da persone che professano la loro stessa fede. A Taksim questo problema non esiste. Perché mentre la resistenza crea una propria cultura, racchiude in sé anche la cultura di tutti nelle piazze.

Le donne scese in piazza, non sono le sole a partecipare alla resistenza. Ci sono anche centinaia di migliaia di donne che cucinano in casa propria e che portano da mangiare ai manifestanti per le strade. Questa grande collaborazione e solidarietà ha contribuito a far sì che in Piazza Taksim marciasse compatta una collettività equa ed eterogenee.

Tratto dal sito http://ita.babelmed.net, articolo “La resistenza delle donne di Piazza Taksim” di Murat Cina

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